2020 04 27 PTV comunicato unitarioCon nota in prot. 8749 del 24/04/2020, che rettifica la nota 8527 del 22/04/2020, il PTV ha chiesto alla Direzione Salute e Integrazione Sociosanitaria della Regione Lazio di riconoscere la peculiarità del Policlinico quale Covid Hospital 4 e, quindi, di allargare potenzialmente a tutto il personale la possibilità di erogazione dell'indennità Covid. Avremmo preferito che una simile richiesta alla Regione, senza un'ascesa sul piede di guerra da parte di Sindacati e personale dipendente, fosse stata spontanea ma accogliamo con soddisfazione il cambio di rotta da parte della Direzione Aziendale. Adesso tocca a voi, egregi Presidente e Assessore, fare la vostra parte e premiare nella giusta maniera il personale del PTV che ha rischiato la vita per garantire la salute pubblica; mai come adesso tutto il personale operante all'interno del PTV ha contribuito a dare un valore aggiunto all'attività svolta, come previsto dalla normativa sui policlinici universitari che ha come principio fondamentale l'inscindibilità tra assistenza, didattica e ricerca.

2020 04 23 tor vergata uilrua ora bastaDobbiamo constatare che, anche in una situazione drammatica come quella che stiamo vivendo, la direzione dell'Azienda Ospedaliera Universitaria, alle parole di encomio del lavoro svolto dagli operatori del PTV, non fa seguire i fatti, giocando al ribasso e facendo irragionevoli discriminazioni tra lavoratori.

Nella videoconferenza del 21 aprile per discutere dell'Accordo Regionale su come erogare le indennità Covid e infettivologica ai dipendenti, la posizione delle Organizzazioni Sindacali era stata chiara: il PTV è un centro Covid e le due indennità devono essere erogate a tutti, essendo ammissibile solamente per l'indennità Covid una ripartizione del personale tra prima e seconda fascia. Pensavamo che l'amministrazione, in un momento così delicato, volesse finalmente prendere una decisione insieme alle OO.SS.

Dal mese di giugno 2012 il Rettore, Prof. Renato Lauro, con un provvedimento unilaterale ha sottratto al personale il 15% della retribuzione su uno stipendio medio di € 1.200.

I lavoratori dell'Università di Tor Vergata in questi anni hanno garantito il funzionamento delle attività e dei servizi dell'Ateneo prolungando il proprio lavoro nelle ore pomeridiane.

...NON CI RESTA CHE PIANGERE... http://www.youtube.com/watch?v=oODisCdWnf8

Resoconto degli ultimi due anni di contrattazione decentrata all'Università Tor Vergata:

Ancora una volta questa Azienda non si smentisce.

Mai una deroga al suo comportamento arrogante nei confronti dei lavoratori.

La UIL RUA comunica che il giorno 6 giugno 2012 presso il Rettorato alla sede sindacale stanza n. 836 del piano seminterrato edificio "Romanina", alle ore 11,00 terrà una assemblea per promuovere un ricorso legale collettivo per il mancato aumento della progressione economica di tutti coloro che nel 2010 sono risultati vincitori della procedura selettiva per le progressioni economiche.

Nella seduta straordinaria del Senato Accademico del 29 novembre u.s. è stato approvato il nuovo Statuto ed il Regolamento per la transizione al nuovo ordinamento.

Come è noto la UIL ha sempre denunciato in tutte le sedi la totale contrarietà alla riforma Gelmini (vedi comunicati nazionali) ma all'Università Tor Vergata c'è stato qualche motivo in più che ha convinto il sottoscritto, in qualità di rappresentante del personale, a votare contro il nuovo statuto ed il nuovo regolamento. Infatti, all'articolo 5 comma 6 e 7 del "Regolamento per la transizione al nuovo ordinamento" si prevede che:

Dopo aver centrato il primo obiettivo (riduzione dei buoni pasto), l'Azienda starebbe procedendo a vele spiegate verso il conseguimento del secondo imprescindibile obiettivo: la stabilizzazione di ulteriori 3 Dirigenti Amministrativi, oltre i 4 già assunti.

Mentre decine e decine di dipendenti lavorano con contratti precari a mille euro al mese, in una struttura in cui si sospendono le attività assistenziali per carenza di personale infermieristico, in assoluta assenza di dirigenti di ruolo delle professioni sanitarie, ancora una volta la priorità aziendale sarebbe diretta verso pochi fortunati.

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