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Il Telelavoro e lo Smart Working sono due fattispecie dotate di molti punti di contatto ma anche molto diverse, verso le quali anche le disposizioni del T.U. in materia di salute e sicurezza sul lavoro - certamente applicabili ad entrambe le fattispecie - hanno una diversa portata, non fosse altro che per una maggiore vicinanza del Lavoro agile, rispetto al telelavoro. alla realtà organizzativa delle aziende moderne.

2018 10 04 UNIME regolamento telelavoroUniversità degli Studi di Messina
Regolamento per la disciplina del telelavoro
(Emanato con Decreto Rettorale n. 2036 del 04 Ottobre 2018)

Direttiva Presidente Consiglio dei Ministri n.3/2017 recante indirizzi per l'attuazione dei commi 1 e 2 dell'art. 14, L. 124/2015 e linee guida contenti regole inerenti l'organizzazione del lavoro finalizzate a promuovere la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro dei dipendenti.

Giu 12
CPO

2017 06 12 direttiva 3 2017In questi ultimi anni le istituzioni hanno mostrato primi cenni di attenzione per quel percorso graduale di sviluppo di buone politiche di conciliazione dei tempi di lavoro e famiglia e tutela alla genitorialità.

Con la direttiva n. 3/2017, la Presidenza del Consiglio dei Ministri fornisce chiari indirizzi per l'attuazione delle disposizioni previste dall'art. 14, L. 124/2015, da avviare attraverso una fase di sperimentazione. Le linee guida, parte integrante della direttiva, contengono indicazioni inerenti l'organizzazione del lavoro e la gestione del personale per promuovere la conciliazione dei tempi di vita-lavoro e dei dipendenti e favorire il benessere organizzativo e assicurare l'esercizio dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori.

1. INTRODUZIONE
A. Contesto normativo
L'articolo 14 della legge 124/2015 prevede che le amministrazioni pubbliche, nei limiti delle risorse di bilancio disponibili a legislazione vigente e senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, adottino misure organizzative volte a fissare obiettivi annuali per l'attuazione del telelavoro e per la sperimentazione, anche al fine di tutelare le cure parentali, di nuove modalità spazio-temporali di svolgimento della prestazione lavorativa (lavoro agile) che permettano, entro tre anni, ad almeno il 10 per cento dei dipendenti, ove lo richiedano, di avvalersi di tali modalità, garantendo che i dipendenti che se ne avvalgono non subiscano penalizzazioni ai fini del riconoscimento di professionalità e della progressione di carriera.

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