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RELAZIONE ORGANIZZATIVA 2ª CONFERENZA D’ORGANIZZAZIONE UIL RUA

UILChianciano Terme, 16 marzo 2017
Buon pomeriggio a Tutte ed a Tutti.
Benvenute e benvenuti alla II Conferenza di Organizzazione della UIL RUA.
Un ringraziamento particolare agli Ospiti, un saluto ai Delegati, ai Componenti del Consiglio Generale ed agli Invitati.
La UIL RUA condivide a pieno i temi affrontati ed approvati dalla Conferenza di Organizzazione svoltasi a Roma nel novembre 2016 figlia della Conferenza di Bellaria.
La discussione ora passa alle Categorie.
La UIL RUA in questi giorni aprirà un dibattito interno aperto alla Confederazione su alcuni temi che riteniamo strategici per il futuro del paese e scusateci la presunzione per la stessa UIL.
Ricerca, Innovazione, Creatività: COSTRUTTORI DI PROGRESSO.


Questa è la vostra e la nostra scommessa
Insieme espanderemo le nostre idee e le proposte.
La Relazione del Segretario Generale Sonia Ostrica ha toccato i diversi temi e gli aspetti innovativi della politica sindacale.
Molti dei temi affrontati nella Conferenza Confederale sono, da tempo, patrimonio della nostra Categoria, grazie alla lungimiranza ed alla vivacità delle idee prima di Alberto e poi di Sonia, il nostro Segretario Generale; abbiamo innovato l'organizzazione prevedendo la costituzione del GRUPPO SERVIZI e del GRUPPO EMERGENTI, abbiamo progettato e avviato corsi di FORMAZIONE, e dato consistenza alle PARI OPPORTUNITA' arrivando al 36% di componente femminile nel Consiglio Generale. Argomenti come il PROSELITISMO e I'INTEGRAZIONE con le strutture UIL nel Territorio dovranno essere approfonditi in questi giorni.
I documenti approvati della Conferenza Confederale UIL hanno rafforzato le scelte avviate con la Conferenza di Bellaria, attraverso l'approfondimento e la progressiva realizzazione dei processi ivi discussi ed approvati (il Sindacato a Rete, la Regionalizzazione, il Rapporto Servizi Confederali – Categorie, ecc...). La scelta operata dalla UIL è andata nel senso di mantenere la presenza sul territorio soprattutto dei servizi, aggregando però la struttura politica ed organizzativa per recuperare risorse umane ed economiche e destinarle alle altre attività sindacali. Negli anni di crisi molte sedi erano entrate in sofferenza ed una revisione era ormai indispensabile per una miglior valorizzazione.
La struttura organizzativa della nostra categoria ha già individuato da tempo il Regionale quale struttura ulteriore rispetto ai GAU, anticipando di fatto il processo di regionalizzazione in fase di realizzazione nelle altre categorie e unioni regionali UIL.
Tale assetto ci ha consentito di:
• ottimizzare le risorse umane ed economiche;
• garantire la presenza della UIL RUA sul territorio;
• assicurare a Università, Ricerca e AFAM il supporto necessario alla contrattazione di secondo livello.
Il rapporto tra categorie e Unioni Regionali risente degli equilibri territoriali, e non sempre la UIL RUA riesce ad ottenere la giusta attenzione a causa dei suoi piccoli numeri. Il sistema a rete voluto fortemente dalla Confederazione ci sollecita ad una maggiore integrazione, che si dimostra vincente soprattutto quando attraverso la rete si riescono a dare risposte ai cittadini. Ciò è avvenuto ad esempio in un piccolo paese del viterbese in cui la segnalazione della UIL RUA alla Uil Territoriale ha consentito ai genitori di avere nuovamente la possibilità di usufruire del pullmino per il trasporto di 100 alunni.
In questi anni i Governi ed il Parlamento hanno portato un forte attacco al Sindacato, ad esempio attraverso la riduzione delle agibilità sindacali (ad es. riduzione del 50% dei distacchi), e dei ristorni a CAF e Patronati.
Tutto ciò sicuramente ha contribuito a rendere in generale più difficile fare sindacato e offrire servizi.
Anche il rapporto con i Servizi UIL è articolato in maniera differenziata sul territorio nazionale in quanto si agisce tramite convenzioni con le unioni territoriali e regionali confederali. Pertanto riteniamo che vada fatto uno sforzo per armonizzare i rapporti al fine di ottenere i migliori servizi per gli iscritti.
Il CCNQ ha definito una nuova geografia sui comparti ed ha ristretto ulteriormente le agibilità: nel nuovo comparto "Istruzione e Ricerca" la rappresentatività della UIL RUA è pari all'1,19%, percentuale nemmeno lontanamente paragonabile a quella ottenuta in base ad iscrizioni e votazioni RSU nei precedenti comparti.
Il calo del numero di addetti dei nostri settori, e l'aggregazione con la Scuola porterà un ulteriore taglio nei distacchi, che sono previsti in riduzione di almeno 4 con il prossimo accordo, in fase di definizione presso l'ARAN con le confederazioni.

I Rapporti Sindacali unitari con FLC CGIL -­‐ Federazione CISL Università -­‐ FIR CISL
La UIL RUA è da sempre fautrice di rapporti unitari con gli altri Sindacati di Categoria. Spesso però la nostra categoria si è trovata ad indire scioperi con una Sigla e/o sottoscrivere accordi con un'altra.
La nostra coerenza è sempre evidente ed al centro delle nostre azioni, ci sono i DIRITTI DEI LAVORATORI e non gli interessi di "bottega".
Non è questo il momento di fare polemiche: nel prossimo futuro, che continuerà a risentire delle severe e demagogiche decisioni sul Pubblico Impiego, dovremo cercare la massima coesione possibile tra le Sigle sindacali, al fine di tutelare le Lavoratrici ed i Lavoratori delle Università, degli Enti di Ricerca e dell'AFAM.
Siamo convinti che i nostri Settori siano fondamentali per un rilancio del Paese e solo se riusciremo a sintetizzare le nostre idee in piattaforme unitarie riusciremo ad essere incisivi nei confronti del Ministero, della Funzione Pubblica e dell'ARAN.
Le posizioni assunte dalla CGIL e dalla CISL relativamente alle questioni dei Comparti di Contrattazione, sono esempi di questioni ancora aperte, sulle quali bisogna restare lucidi. Come sapete la CGIL ha fortemente voluto unificare la cosiddetta "filiera della conoscenza", posizione condivisa dai Ministeri di indirizzo e dal Governo, costringendo i comparti Ricerca, Università ed AFAM ad una confluenza con la scuola che sta già cominciando a rendere evidenti le complessità di un rapporto per molti versi difficile, condizionato da una convinzione che abbiamo sempre ritenuto sbagliata, che crea confusione tra chi produce conoscenza e chi la diffonde.
La CISL ha una situazione ancora molto confusa, non avendo né la FIR CISL né la Federazione CISL Università provveduto ad avviare processi di unificazione o federativi come invece ha fatto la UIL. Inoltre, sindacati prima rappresentativi nei comparti RUA, come l'USB, non riuscendo ad essere rappresentativi in almeno due dei NUOVI comparti stanno ponendo molti problemi all'ARAN, tra cui la richiesta di rimandare l'assegnazione delle libertà sindacali.
Tale atteggiamento è condiviso anche dalla CGIL, che pretenderebbe di imporre ad altri sindacati il proprio modello organizzativo.
La diversa consistenza numerica della scuola rispetto ai tre ex comparti RUA rischia di essere penalizzante e punitiva proprio per noi, ove continuasse ad essere seguita la logica dei numeri.
La situazione rischia di essere molto difficile, ma con il forte sostegno della Confederazione ci auguriamo di mantenere l'assetto federativo, che certamente offre più garanzie di autonomia alla UIL RUA.
Siamo consapevoli che seguire queste problematiche dai posti di lavoro è complicato; è necessario però non banalizzare il processo federativo, che peraltro potrebbe avere pesanti ripercussioni anche sulle problematiche territoriali.
Da sempre nella UIL RUA l'attività sindacale viene svolta con grande spirito di abnegazione da parte dei quadri, che in questa Conferenza sono presenti anche con il proprio tempo, recuperando un senso di militanza che ha ripreso ad avere forte valenza. Ma non bisogna mai distrarsi o perdere di vista, oltre alla militanza, il senso di appartenenza ad una organizzazione che è necessario conoscere meglio per evitare errori e problemi.
Abbiamo ad esempio proceduto a mettere in gestione straordinaria due Gau dell'Università per ragioni che possono risalire entrambe ad una scarsa conoscenza delle regole dell'organizzazione. In un caso, si era intrapresa una strada di scarsa attenzione alle minoranze, con atti e fatti che hanno portato a spaccare il sistema e rendere necessario intervenire prima che la struttura fosse del tutto azzerata. Nell'altro caso, si erano prese decisioni ("autosospensione a termine") non previste negli Statuti.
Per altri versi, siamo tutti ormai consapevoli della necessità di integrare i servizi ai lavoratori: per questo avranno un grande valore le Convenzioni che la UIL riuscirà ad attivare e proporre a tutti i livelli, al fine di intercettare consenso ed aumentare il tesseramento anche per le categorie - e viceversa.
Gioverà alla UIL RUA stringere i rapporti anche con altre strutture UIL come con la UIL TEMP, con cui abbiamo già stipulato convenzioni a livello regionale con il Lazio e la Calabria per l'offerta di servizi agli studenti. I giovani sono il nostro futuro ma si accostano con sempre maggior diffidenza al sindacato tradizionale. Per questo dobbiamo aprire i nostri confini anche culturali e potremo arrivare a comprendere davvero il valore di iniziative come il protocollo sottoscritto a Tor Vergata, stipulato grazie alla UIL RUA ed al servizio Mobbing&Stalking, per il doppio libretto universitario ad una studentessa transgender.
In questo momento particolarmente impegnativo per la nostra Categoria UIL RUA è fondamentale mantenere una forte compattezza interna per affrontare i prossimi impegni in agenda.
Tra questi in particolare:
1) Una questione organizzativa, la Federazione UIL SCUOLA RUA, che è legata alla definizione dei nuovi comparti;
2) La riforma del Testo Unico del Pubblico Impiego;
3) Il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale;
4) Le RSU
1. La Federazione UIL SCUOLA RUA
In ambito federativo è necessario che tutti i quadri siano consapevoli della necessità di "marcare" i confini UIL RUA, che probabilmente sarà "Settore", come "Settore" sarà anche Scuola. Sappiamo già che la Scuola è un colosso, e sembra muoversi già nella convinzione che si diventerà una unica categoria. L'invito che facciamo ai quadri ed agli iscritti è ad essere molto attenti, a non cedere il passo per buona educazione o per comodità. Un punto centrale è che non saremo una categoria finché non lo delibererà il congresso nazionale a seguito di una delibera confederale. Possiamo essere una "coppia di fatto" e l'assetto potrà (non "dovrà") essere modificato più in là.
Il CCNQ sui comparti prevede come linea di demarcazione il 31 dicembre 2017 per lo svolgimento dei congressi; il consiglio generale sarà chiamato a votare una delibera in tal senso.
2. La riforma del Pubblico Impiego
Sicuramente, dopo la firma del 30 novembre 2016 ci saremmo aspettati uno sforzo maggiore da parte del Ministro Madia.
Dovremo confrontarci, sia a livello sindacale nelle nostre strutture che politico in sede di Commissioni parlamentari, sulle procedure contenute nella cosiddetta riforma Madia e risorse, necessarie soprattutto in tema di stabilizzazione del precariato, se vogliamo arrivare all'obiettivo dell'assorbimento di tutti i precari nel triennio di riferimento.
La UIL RUA, senza demagogia, ha da sempre combattuto per l'abolizione del precariato negli Enti di Ricerca, nell'AFAM, nelle Università. Molti Precari e stabilizzati hanno riconosciuto questo impegno ed oggi sono nostri Quadri sindacali.
La nostra opera di sensibilizzazione deve continuare iscrivendo i Precari al nostro Sindacato ed inserendoli nelle Segreterie GAU e Regionali.
Per i precari il T.U.P.I. è una occasione da non perdere: dovremo essere molto attenti e non consentire che vada vanificata anche questa opportunità dopo la D'Alia, che ha prodotto poco o nulla.
3. Il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro
Terminati i lavori di questa Conferenza di organizzazione, saremo chiamati a chiudere l'accordo sui permessi e distacchi. Subito dopo si aprirà la partita per il rinnovo Contrattuale, tenendo conto delle considerazioni già emerse nel Consiglio Generale che deliberò la "Federazione UIL SCUOLA RUA".
Francamente ad oggi, non siamo in grado di dirvi come si svilupperà la discussione all'ARAN; il significato di "separate aree Specifiche" su cui insistono molto la CGIL e la stessa CISL non ci consente però di capire quanta autonomia potremo sviluppare e quanti temi potremmo affrontare.
Nell'affrontare questi argomenti una cosa deve essere ben chiara: LA UIL RUA non è SPECIALE non è DIVERSA dalle altre Categorie UIL Pubbliche e Private ma DEVE considerarsi STRATEGICA sia per la UIL che per il Paese.
Il lavoro per i giovani è ormai diventata un'utopia. Sarà necessario ed urgente che il Paese faccia un deciso scatto in avanti per garantire alle nuove generazioni un futuro dignitoso, non dipendente dai genitori o dai nonni. Solo investendo nei settori della UIL RUA ciò sarà possibile. Chi è deputato a governare il nostro Paese dovrà investire di più in "cultura" e creare le condizioni affinché anche i privati investano parte dei loro utili nei nostri settori.
Il blocco delle assunzioni ha favorito il proliferare del precariato che, in molti casi, è diventato patologico. Ora, pensare di poter rinunciare a Lavoratrici e Lavoratori che da più di dieci anni operano nelle nostre realtà con vari tipi di contratto di lavoro, sembra francamente impensabile. Sono assolutamente necessarie soluzioni di stabilizzazione (anche "spalmate" su più anni) che diano certezze sia ai precari, sia alle amministrazioni, garantendo il mantenimento in servizio fino a stabilizzazione avvenuta.
Nuovi investimenti in ricerca ed innovazione, valorizzazione del personale, stabilizzazioni e nuovo piano di reclutamento ordinario: questo serve ai nostri settori, questo serve al Paese!

4. In questo quadro certamente critico e difficile, come va la UIL RUA?
Due sono i punti con cui si valuta la salute di un Sindacato: gli ISCRITTI ed i VOTI RSU.
Sappiamo bene che, considerate le ristrettezze economiche, la quota d'iscrizione al Sindacato sta diventando un costo non più sostenibile. Per molti è difficile arrivare a fine mese e non è semplice chiedere adesioni quando i Contratti Nazionali sono fermi da anni e la Contrattazione Integrativa è sempre più difficoltosa e limitata dalle leggi. In diversi Atenei lo strapotere della controparte, frutto anche di cattive leggi sull'università e contro i pubblici dipendenti, fa sì che la Contrattazione di secondo livello sia una "missione impossibile".
Nonostante ciò, abbiamo avuto ottimi risultati in diversi Enti di Ricerca, ma anche all'AFAM ed in alcune Università, con punte di grande rilievo.
Per quanto attiene il numero delle iscrizioni, se consideriamo i pensionamenti e la grave crisi economica e contrattuale che stiamo attraversando, la tenuta generale è buona.
Nelle Università abbiamo avuto nel corso del 2016 una fuoriuscita di iscritti dovuto ai due Commissariamenti; inoltre la tendenza a "delegittimare" i nostri rappresentati sindacali è una tentazione ricorrente in qualche Amministrazione.
Seppur resta necessario che si recuperino gli iscritti nelle sedi in difficoltà, la crescita in altre amministrazioni ha consentito una ottima tenuta generale. Infatti nonostante i pensionamenti, ad esempio nel CNR si continua a crescere, con un tesseramento che vede nel precariato una forza da cui non si può più prescindere. In altri Enti come l'ISS la nostra organizzazione riesce a tenere, nonostante i vertici istituzionali non siano imparziali. Da un lato infatti si consente all'USB di avere uno striscione sulla facciata tra le due bandiere e di tenere stand montati per mesi nella piazzola interna, dall'altro si intima a CGIL e CISL di rimuovere un banchetto interno per la raccolta di firme dopo due giorni.
L'AFAM cresce grazie all'adesione di molti precari, che riconoscono nell'azione delle UIL RUA un sicuro punto di riferimento.
Le votazioni per le RSU hanno determinato una tenuta complessiva della Categoria; i dati certificati dall'ARAN dimostrano ancora una volta che i voti della UIL RUA sono in tutti e tre i Comparti ben superiori al numero degli iscritti. L'impegno che dovremo avere per il futuro è quello di tradurre questi voti in iscrizioni al nostro Sindacato, soprattutto in quanto è necessario recuperare permessi.
Il 2018 dovrebbe essere l'anno del rinnovo delle RSU. Ma se continuerà il ritardo con cui l'ARAN sta procedendo nell'assegnazione dei distacchi chiederemo il rinvio.
In ogni caso, dobbiamo familiarizzare con il nuovo logo "Federazione UIL SCUOLA RUA" che avete visto per la prima volta a questa Conferenza e che troverete sulle deleghe di iscrizione e sulla nuova carta intestata che a brevissimo sarà predisposta ed inoltrata ad ogni Gau e Regionale.
La situazione complessiva è molto intricata; i dipendenti sono arrabbiati e consapevoli che va assolutamente invertito il trend. Dobbiamo intercettare questa voglia di partecipazione, di cambiamento, di riscatto e farla confluire nelle nostre liste.
Sin da subito i nostri quadri devono impegnarsi per reclutare colleghi e colleghe da mettere in lista ed iniziare ad organizzare riunioni specifiche a tema relative alle RSU.

Il Gruppo Servizi.
La UIL RUA ha creato il "GRUPPO SERVIZI UIL RUA" formato da Quadri che, per competenza o per attitudine, si sono resi disponibili.
E' stato il primo tentativo di coinvolgere più operatori nell'offerta di servizi agli Iscritti ed ai simpatizzanti, ma non ha trovato ovunque la stessa intensità. Soprattutto la parte ITAL, che aveva ricevuto molto interesse, ha subìto una battuta di arresto per motivi legati all'accesso, che è stato sottratto agli operatori "non ITAL".
Il gruppo servizi dovrà "irrobustirsi" ed avviare rapporti più stretti con le Unioni Regionali e territoriali della Confederazione. In particolare riteniamo che il Gruppo Servizi dovrà organizzarsi, d'intesa con la Segreteria Nazionale, per dare risposta alle numerose domande sul tema delle pensioni e sugli altri temi, sempre più caldi, relativi alle problematiche legate al TFS, al TFR e ai FONDI PENSIONE.
Sappiamo bene che la domanda principale degli Iscritti è quella di poter usufruire dei Servizi CAF gratuitamente; purtroppo però le annunciate revisioni al ribasso dei ristorni nazionali delle quote per le attività svolte dai CAF e dall'ITAL renderanno molto difficile mantenere la prestazione a un costo fisso. Pertanto, in ogni regione sarà necessario adoperarsi con buon anticipo per capire come continuare a fornire la prestazione agli iscritti a costi accessibili, d'intesa con le strutture UIL Confederali del territorio, che offrono un utile punto di riferimento.

La parità di genere.
Forte e chiaro deve essere il messaggio finale che emergerà da questa nostra conferenza:
BASTA VIOLENZA SULLE DONNE.
118 sono le DONNE UCCISE in Italia nel corso del 2016 da mariti, fidanzati, compagni o altri familiari, senza contare quelle che non denunciano le violenze.
Il Coordinamento pari opportunità UIL RUA ha risentito delle dimissioni della Coordinatrice Confederale lo scorso luglio. I Coordinamenti Pari Opportunità nelle nostre Strutture Regionali hanno operato poco o, se lo hanno fatto, hanno reso scarsa informazione al Nazionale.
Abbiamo scarsissima informazione di come operano i CUG, dove costituiti, mentre continuiamo a sentir confondere il mobbing con il demansionamento o altre forme di disagio lavorativo. Anche qui è utile stringere i rapporti con le Strutture UIL Confederali che attraverso i vari "Sportelli" (non solo CAF, ITAL, ma anche centro d'ascolto mobbing, consulenza legale, psicologica, ecc.) si stanno affermando come punti aggiuntivi di riferimento e fidelizzazione alla UIL.
Il fiore all'occhiello è sicuramente DONNA NEWS. Un grazie sentito alla redazione che da poco ha visto integrarsi il nostro Oreste Albuzzi con le battagliere Maria Giovanna Dovetto e Alessandra Attanasio, coadiuvate da contributi – ancora troppo sporadici - forniti da donne e uomini della nostra organizzazione.

La formazione sindacale.
Il sindacato sarà chiamato sempre di più ad investire e ad impegnarsi nella formazione dei propri quadri anche se il tempo dedicato alla formazione potrà gravare su permessi aziendali o personali. Verifichiamo ogni giorno che la domanda di formazione sindacale è sempre alta. La nostra Categoria è sicuramente complessa avendo tre Settori specifici con contrattazioni ben diverse tra loro.
Gli enti di Ricerca hanno una contrattazione nazionale di secondo livello. Nell'AFAM anche i docenti sono contrattualizzati e c'è la contrattazione di secondo livello nazionale, mentre le materie destinate alla contrattazione di terzo livello sono residuali e spesso trattate con amministrazioni che non praticano corrette relazioni sindacali. Infine, nelle Università ci sono circa 74 contrattazioni di secondo livello, una diversa dall'altra e caratterizzate da controparti pubbliche spesso molto ricche di "inventiva".
In questo quadro, tolte le tematiche di carattere generale, è complesso trovare argomenti comuni tra i Settori. Pertanto, la Segreteria Nazionale propone di continuare con la stessa impronta data negli ultimi anni: riunioni formative regionali divise per settori e riunioni formative nazionali per i temi di carattere generale. Sarà necessario comunque creare sempre più sinergie tra i diversi Settori e far sì che i nostri Quadri condividano la conoscenza delle diverse specifiche contrattuali.

E' per questo che mettiamo la Segreteria Nazionale a disposizione delle strutture per tenere corsi anche brevi di formazione per conoscere la nostra grande UIL; ovviamente questi corsi potranno affiancarsi a quelli che ci chiederete dalle sedi, in un'ottica di continua crescita dei nostri quadri ed iscritti.
Nel Lazio è stato effettuato un corso "pilota" sugli aspetti legali di contenzioso del lavoro, tenuto dall'avv. Dino Dei Rossi, che è stato molto apprezzato e che può essere riproposto. Ove foste interessati possiamo anche fornirvi tutti gli strumenti di supporto affinché possiate organizzare corsi analoghi con i legali di vostra fiducia sul territorio. Non avete ricevuto materiali in quanto sono state prodotte solo alcune slide, che hanno svolto l'unica funzione di tracciare i temi.
Ovviamente considerate che anche la formazione necessita di un tempo che può gravare solo sui permessi aziendali o personali.
La Confederazione in accordo con il Secondo Ateneo di Napoli, con il patrocinio dalla CES e dal PSE ha organizzato dei Corsi di formazione "ForSind" e "Go Beyond" come strumenti aggiuntivi alla formazione delle Categorie con l'impegno ad accrescere il senso d'organizzazione e la cultura generale dei suoi quadri.

RLS (Rappresentante dei Lavoratori sulla Sicurezza)
Nell'ambito della prevenzione e sicurezza sui luoghi di lavoro, negli Enti e nelle Università abbiamo Quadri molto competenti e preparati. Grazie all'impegno del Sindacato osserviamo che le stesse Istituzioni si sono abbastanza sensibilizzate. Nelle Strutture AFAM, che sono spesso allocate in palazzi storici, questa attenzione è nettamente inferiore.
E' intendimento della Segreteria Nazionale utilizzare i nostri esperti per espandere la cultura della prevenzione e la protezione dei Lavoratori specialmente laddove vi siano Strutture in difficoltà.

Sinergie tra i nostri Rappresentanti.
I nostri Quadri ed i nostri Rappresentanti sono la UIL RUA nei Luoghi di Lavoro. RSA, RLS, RSU, CUG e gli eletti nei vari organismi degli Enti e delle Università sono consapevoli di lavorare per nome e per conto del Sindacato e per dare voce agli Iscritti.
Il primo loro riferimento deve essere la UIL. Il dialogo con le Lavoratrici ed i Lavoratori deve essere immediato, franco e costante, evitando di ritenere l'occasione delle votazioni RSU l'unico momento di contatto.
E' necessario adeguare il modo di fare Sindacato e tutte le nostre Strutture dovranno essere disponibili e propense a rivolgersi maggiormente alla Confederazione ed ai Servizi UIL che, a loro volta, si stanno organizzando velocemente per rispondere alle richieste delle Categorie e degli Iscritti.
Se qualcosa non dovesse funzionare in questa sinergia, si dovrà cercare di appianare le difficoltà e proporre suggerimenti affinché anche le comunicazioni producano approcci migliori.
Tutti noi, Quadri Sindacali, siamo coscienti che operare nel Sindacato è difficile, specialmente in questi momenti in cui il Pubblico Impiego è preso di mira da tutti. A ciò si aggiunge una carenza di permessi sindacali che comporta numerosi sacrifici personali e tempo libero dedicato.
Siamo però altrettanto coscienti che il sindacato "partecipato" e la "passione sindacale" costituiscano oggi gli unici strumenti di difesa, stimolo e speranza per il "sistema lavoro" oggi ingiustamente penalizzato nella stragrande maggioranza dei suoi settori.
Il proselitismo è la chiave del futuro della nostra Categoria. Dobbiamo essere bravi ad intercettare le necessità dei Colleghi e farli iscrivere al nostro Sindacato.
Perseguire l'efficace utilizzo delle risorse economiche ed umane.
Da tempo la UIL RUA mantiene un rapporto diretto con le Strutture periferiche, offrendo aiuto e supporto alle istanze rappresentate dalle sedi e dalle strutture regionali.
Le risorse economiche sono adeguatamente distribuite (vanno al territorio ordinariamente più del 30% delle entrate, oltre alle richieste quasi sempre accolte di contributi straordinari collegati ad eventi straordinari); la Segreteria Nazionale garantisce presenza ed assistenza.
Abbiamo adeguato il nostro Statuto a quello Confederale e stiamo attuando l'obiettivo della riduzione dei costi, senza penalizzare economicamente lo sviluppo dell'Organizzazione e la formazione dei quadri dirigenti.
Stiamo da tempo perseguendo con estrema rigorosità la trasparenza e la regolare gestione delle risorse. Ci stiamo attrezzando per arrivare ad avere un bilancio certificato.
Come si è già detto, i permessi ed i distacchi sono molto inferiori a quelli che sarebbero necessari anche perché, come sapete benissimo, i luoghi di lavoro che dobbiamo raggiungere sono estremamente sparsi nel territorio e coprirli tutti è molto, molto impegnativo. Anche su questo tema si deve aprire una riflessione.
Prima di chiudere questa relazione, permetteteci di affrontare velocemente alcuni temi che, pur non essendo direttamente legati agli aspetti organizzativi, hanno una ricaduta che ci coinvolge direttamente sia a livello nazionale, che sul territorio.

ENTI DI RICERCA, RICERCATORI, AFAM, UNIVERSITA' E AZIENDE OSPEDALIERE UNIVERSITARIE.
In questi ultimi anni, gli Enti di Ricerca hanno avuto più riforme che risorse!
Chiunque governerà il nostro Paese dovrà destinare le necessarie risorse alla Ricerca (la nostra richiesta è ancora quel 3 % del PIL che nasce a Lisbona nel 2009); al contempo non è possibile sottoporre il sistema a continue riforme e controriforme: bisognerebbe dedicarsi invece ad organizzare e rivalutare al meglio le risorse umane esistenti stabilizzando i precari storici ed organizzando un piano di assunzioni sul fabbisogno degli Enti.
Da tempo vengono richiesti percorsi di qualità, accreditamento, valutazione in tutti gli ambiti (corsi di studio, stazioni appaltanti, ricerca). Si sviluppano inoltre piani strategici, piani integrati, sistemi di valutazione, si stimola l'utilizzo di nuove procedure informatizzate sempre più complesse, si punta su anticorruzione e trasparenza Non ci si rende conto però che tutto questo, senza menti pensanti (ricercatori) capacità professionali e braccia operose (tecnici, amministrativi, ausiliari) non si potrà mai raggiungere. O meglio, non ci si rende conto che spesso quello che si raggiunge è un risultato di facciata, una facciata "restaurata in fretta" e che, se non consolidata e sorretta da noi lavoratori rischierà di crollare alla prima scossa.
Pensate solo a cosa può succedere nei vari Enti se tra le righe di una legge qualunque, per risanare i debiti, venisse stabilito il blocco alle assunzioni e/o alle stabilizzazioni o anche il mero rinnovo dei contrati dei precari: LA PARALISI, perché il precariato in alcuni settori costituisce il perno su cui ruota l'attività tecnico/scientifica o la competenza amministrativo/contabile necessaria al regolare funzionamento delle strutture.
Sicuramente si aprirebbero le porte allo sfruttamento del personale messo a disposizione delle ditte interinali attraverso le procedure di affidamento inadeguate e dannose, oppure vi sarebbe una spinta alla costituzione di fondazioni o di altri soggetti normativamente autorizzati alla assunzione di personale.
E' questo che vogliamo? Noi non ci stiamo!
AFAM
Per l'AFAM va ricordato prima di tutto che la legge di riforma n. 508 del 1999 non è mai stata portata a compimento, e oggi molti dei nodi irrisolti vengono al pettine: i precari aumentano in maniera esponenziale, le Accademie ed i Conservatori raggiungono comunque ottimi risultati ma vivono nell'incertezza più assoluta. La questione degli ex Istituti Pareggiati è diventata ormai esplosiva.
Sarà necessario intensificare gli sforzi e le pressioni sul Governo altrimenti AFAM rischia di non avere alcuna prospettiva di sistema. Vanno in particolare risolti due punti fondamentali:
• la stabilizzazione dei precari
• la statizzazione degli ex pareggiati.
La tornata contrattuale, attesa da troppi anni, può essere un'occasione fondamentale per migliorare funzioni, profili e aspetti organizzativi essenziali per la valorizzazione del personale e per le nuove Istituzioni trasformate dalla riforma.
Chi immagina ancora le Accademie e i Conservatori come 30 anni fa si sbaglia ed è fuori della realtà che l'AFAM ormai rappresenta: un pezzo importante della formazione superiore.
La UIL RUA mette sull'avviso l'ARAN: l'AFAM affiancherà la Ricerca e l'Università al tavolo della contrattazione!

Ricercatori Universitari.
Parliamo dei Ricercatori prendendoli ad esempio e simbolo emblematico degli errori/orrori (più volte evidenziati nei comunicati della Segreteria Nazionale ed anche nelle audizioni parlamentari) che la Legge 240 del 2010 ha prodotto.
Scopiazzare - e male - l'America con Ricercatori a tempo determinato è un errore macroscopico che sta rivelando tutte le inadeguatezze.
Non accettiamo e non accetteremo mai la precarietà creata per legge!
Siamo sempre più convinti della necessità di profonda manutenzione della legge 240/2010.

Le Aziende Ospedaliere Universitarie.
Sappiamo bene che non vi saranno più assunzioni di Personale Sanitario nelle Università.
Purtroppo in un'ottica di riduzione del personale e scarsa disponibilità di punti organico, il peso del personale dell'area sanitaria può essere interpretato in qualche modo come "penalizzante" le altre aspettative. Se guardiamo però la cosa nell'ottica della formazione e consideriamo il considerevole numero di CFU che, in ogni corso di studio, vengono affidati, di norma al personale del SSN, viene da chiedersi perché per questa finalità, così come avviene per gli altri Settori Scientifico Disciplinari non utilizziamo personale universitario invece di ricorrere a quello del SSN?
Non sarebbe meglio che le funzioni di coordinamento e tutorato dei nostri studenti siano affidate prioritariamente al personale universitario in possesso dei requisiti formativi richiesti?
Non sarebbe meglio che l'inscindibilità di cui ci facciamo forti per i convenzionamenti del personale medico fosse estesa anche al personale del nostro comparto?
Non sarebbe più giusto prevedere nel nostro comparto un'area sanitaria cosiddetta di "formatori", dove trasferire tutto il personale che già svolge funzioni di coordinamento e/o tutorato e quello che verrà destinato a tale funzione previa formazione?
Questo permetterebbe forse di sanare anche la criticità che il nostro contratto prevede oggi in caso di uscita volontaria dalla convenzione.
Non vogliamo regalie o privilegi: vogliamo soltanto che la collaborazione ed il supporto che il nostro personale tecnico/sanitario da sempre garantisce alle attività didattiche, scientifiche ed assistenziali venga in qualche modo riconosciuto.
Ecco queste sono alcune delle tematiche che, secondo noi, dovranno essere affrontate nelle prossime trattative. Ci riusciremo? Non lo sappiamo ma sappiamo che faremo il possibile per riuscirci perché noi siamo un Sindacato Confederale ed in quanto tale, oltre a difendere i nostri Iscritti, vogliamo che il Paese funzioni al meglio in tutte le sue parti e soprattutto nella Sanità, nella Ricerca e nella formazione in campo medico.
Chiediamo con forza l'applicazione della L.517/99. Chiediamo che siano emanate le linee guida nazionali al fine di creare omogeneità e linearità nei comportamenti tenuti dalle varie Regioni in ambito sanitario. Chiediamo il pieno riconoscimento dell'apporto fondamentale del personale universitario e di chi lo rappresenta (il sindacato).
Infine vogliamo esprimere il nostro personale orgoglio per la UIL RUA: un insieme di persone e quadri sindacali vivaci e tenaci, senza padrini né padroni, sempre sul pezzo e determinati a perseguire il benessere e il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro per tutti nelle nostre Istituzioni.
Siamo sempre dalla parte dei lavoratori, e per questo siamo una spina nel fianco per molti vertici e qualche volta anche per gli altri sindacati, che spesso hanno priorità diverse dalle nostre. Qui in UIL RUA non si lavora per le medagliette o per gli incarichi, a maniche rimboccate puntiamo ai risultati: alla stabilizzazione dei precari, al riconoscimento delle professionalità, alla tutela e valorizzazione dei nostri settori. Senza risparmiarci e dando un esempio su come si può fare sindacato in maniera diversa.
Ricerca, Innovazione, Creatività COSTRUTTORI DI PROGRESSO: questa è la nostra la vostra scommessa.
Come sempre, insieme riusciremo a vincerla.
Buon lavoro a tutti, viva la UIL RUA, viva la UIL.

Relazione di Claudio Amicucci

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