1. INTRODUZIONE
A. Contesto normativo
L'articolo 14 della legge 124/2015 prevede che le amministrazioni pubbliche, nei limiti delle risorse di bilancio disponibili a legislazione vigente e senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, adottino misure organizzative volte a fissare obiettivi annuali per l'attuazione del telelavoro e per la sperimentazione, anche al fine di tutelare le cure parentali, di nuove modalità spazio-temporali di svolgimento della prestazione lavorativa (lavoro agile) che permettano, entro tre anni, ad almeno il 10 per cento dei dipendenti, ove lo richiedano, di avvalersi di tali modalità, garantendo che i dipendenti che se ne avvalgono non subiscano penalizzazioni ai fini del riconoscimento di professionalità e della progressione di carriera.

Mar 08
CPO

CPOCPO UIL 8 marzo 2017
Oggi sono qui, nella mia organizzazione, ma sono anche in mezzo alle donne delle associazioni femminili che sono scese in piazza come "Non una di meno", un movimento che ha scelto uno slogan molto efficace: "se non valgo non produco e non riproduco". Le reti di associazioni femminili in 22 paesi del mondo hanno voluto porre l'accento su come sarebbe il mondo se le donne si fermassero.
Oggi mi sento anche in mezzo a loro perché lì come qui ci sono donne che combattono contro tutte le violenze, nella vita privata e nel mondo del lavoro.

E' ormai ben noto che a livello nazionale ed europeo i lavori meno pagati e meno tutelati continuano ad essere svolti da donne; sappiamo che le donne lavorano mediamente più ore ma hanno una retribuzione più bassa anche del 25%. Inoltre, le donne lavorano anche in maniera più discontinua, e perciò le pensionate hanno pensioni mediamente più basse di oltre il 40% rispetto agli uomini.

Set 05
CPO

famigliaRoma, 5 settembre 2016
La mania di parlare per slogan e cinguettii ha giocato un brutto scherzo alla Ministra della Sanità Lorenzin.

Più che una campagna informativa su demografia e problemi di concepimento, i contenuti e il messaggio del "fertility day" suonano come un intollerabile e volgare schiaffo a donne e uomini, fertili o meno.

Quando si trattano temi così complessi è doveroso usare la massima sensibilità e rispetto, tenendo conto delle condizione sociale del nostro Paese. Abbiamo invece assistito a semplificazioni e travisamenti intollerabili, resi ancora più sgradevoli e in una certa misura ridicoli dalla mania di utilizzare la lingua inglese per ogni nuova "mirabolante" impresa del Governo.

Giu 01
CPO

pariopportunita55 vittime dall'inizio dell'anno, 43 consumati all'interno del nucleo familiare, 27 all'interno di una coppia.
Una ragazza di 22 anni è stata bruciata viva dal suo ex perché l'aveva lasciato. Una ragazza che aveva paura, ma non l'ha detto a nessuno.
Sara, come tutte le altre vittime, aveva solamente esercitato il suo DIRITTO di decidere, il diritto di scegliere di voler chiudere una relazione.

Mar 01
CPO

famigliaLa circolare n. 40 diretta alle aziende e alle amministrazioni pubbliche iscritte alla Gestione Dipendenti Pubblici, fornisce le indicazioni utili a valorizzare, tramite il flusso Uniemens, la contribuzione figurativa a fini pensionistici relativa al congedo parentale fruito a ore.
Ricordiamo che L'Inps, con il messaggio n. 6704 del 3 novembre 2015, ha fornito alcune precisazioni in merito all'incumulabilità del congedo parentale ad ore con altri permessi o riposi disciplinati dal D.Lgs. 151/2001 di cui vi abbiamo dato chiarimenti con nota del 15 novembre u.s.

Nov 25
CPO

pariopportunitaQuesto è il messaggio che dobbiamo impegnarci a condividere nelle nostre famiglie, sui posti di lavoro, in ogni ambito in cui siamo impegnati come cittadini, come lavoratori, come donne e uomini di questa società.

"Io lo cambierò ": questa frase nasconde una convinzione di generosa onnipotenza che purtroppo spesso porta a risultati atroci giovani fanciulle.

Non si cambia chi è violento, non si cambia chi si ritiene padrone, a meno che non sia lui stesso a sottoporsi a processi intensi di recupero presso centri adeguati.

Nov 16
CPO

famigliaL'Inps, con il messaggio n. 6704 del 3 novembre 2015, ha fornito alcune precisazioni in merito all'incumulabilità del congedo parentale ad ore con altri permessi o riposi disciplinati dal D.Lgs. 151/2001. L'INPS chiarisce che tale incumulabilità risponde all'esigenza di conciliare al meglio i tempi di vita e di lavoro utilizzando il congedo in modalità oraria essenzialmente nei casi in cui il lavoratore intenda assicurare, nella medesima giornata, una (parziale) prestazione lavorativa.

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