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Ott 20
CPO benessereorganizzativo UILRUA

WELFARE

Il welfare aziendale è oramai un fenomeno di successo anche nel lavoro pubblico. Le spinte del Legislatore nelle ultime tre leggi di bilancio e l'iniziativa della contrattazione collettiva nei rinnovi dei contratti per le amministrazioni, hanno finalmente valorizzato l'istituto anche all'interno della dimensione pubblica.

La sola tipologia di welfare promossa in questa dimensione è quella contrattuale e integrativa, cioè i benefits vengono riconosciuti sulla base di scelte concordate fra le parti della contrattazione: solitamente, il contratto nazionale di comparto indica le priorità, le macro voci e le risorse disponibili per le varie forme di strumenti, mentre la contrattazione di secondo livello regola la costruzione di piani di welfare aziendale e la distribuzione dei vari benefici, a seconda delle caratteristiche degli enti e delle aspettative dei dipendenti.

IL CCNL Istruzione e Ricerca 2016-2018 - Sezione Università Art. 67; Sezione Ricerca Art. 96

Università ed Enti disciplinano in sede di contrattazione integrativa, la concessione di benefici di natura assistenziale e sociale in favore dei propri dipendenti, tra i quali:

A) iniziative a sostegno al reddito della famiglia (sussidi e rimborsi)

B) supporto all'istruzione e promozione del merito dei figli;

C) contributi a favore di attività culturali, ricreative e con finalità sociale;

D) prestiti favore di dipendenti in difficoltà ad accedere ai canali ordinari del credito bancario o che si trovino nella necessità di affrontare spese non differibili;

E) polizze sanitarie integrative delle prestazioni erogate dal servizio sanitario nazionale.

Gli oneri per la concessione dei benefici di cui agli articoli son sostenuti mediante utilizzo delle disponibilità già previste, o per le medesime finalità, da precedenti norme di legge o di contratto collettivo nazionale, nonché, per la parte non coperta da tali risorse, mediante utilizzo quota parte dei fondi per le risorse decentrate.

CPO centoquattro UILRUA

PERMESSI LEGGE 104

La legge 5 febbraio 1992 n. 104, è il riferimento legislativo "per l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate". L'autonomia e l'integrazione sociale si raggiungono garantendo alla persona handicappata e alla famiglia adeguato sostegno. Il sostegno può essere sotto forma di servizi di aiuto personale o familiare.

Sono destinatari dei benefici della L.104/92: Disabili gravi; Genitori di disabili gravi; Coniuge, parenti e affini entro il secondo grado di familiari disabili gravi; Parenti e e affini entro il terzo grado di disabili gravi; Stranieri o apolidi che abbiano residenza, domicilio o dimora stabile in italia.

La Corte costituzionale (sentenza n. 213/2016) ha dichiarato l'illegittimità costituzionale dell'art. 33, comma 3, nella parte in cui non include il convivente tra i soggetti legittimati a fruire del permesso mensile retribuito per l'assistenza alla persona con handicap in situazione di gravità, in alternativa al coniuge, parente o affine entro il secondo grado.

La legge 104 garantisce al lavoratore disabile alcuni diritti come: permessi e congedi retribuiti per lui e per i familiari che lo assistono ; scelta prioritaria della sede di lavoro e rifiuto al trasferimento; uso di ausili necessari e tempi aggiuntivi nel sostenere le prove d'esame in concorsi pubblici o in esami per l'abilitazione alle professioni.

Al nucleo familiare della persona handicappata, vengono destinati interventi di carattere socio-psicopedagogico, di assistenza sociale e sanitaria a domicilio, di aiuto domestico e di tipo economico. Si prevede il loro coinvolgimento nei programmi di cura e riabilitazione della persona con handicap, in un percorso integrato di prestazioni sanitarie e sociali

L'articolo 8 della legge 104/92 recita che " l'inserimento e l'integrazione sociale della persona handicappata si realizzano mediante [...] misure atte a favorire la piena integrazione nel mondo del lavoro, in forma individuale o associata, e la tutela del posto di lavoro [...]".

Il Disability Manager è una nuova figura professionale che dovrà facilitare l'incontro delle esigenze del lavoratore disabile con quelle del datore di lavoro e dei colleghi, accompagnando la persona disabile all'interno dell'azienda nella maniera più serena possibile.

 

CPO feriesolidali UILRUA

FERIE SOLIDALI

Le ferie solidali, o cessione delle ferie, è la possibilità di cedere – a titolo gratuito - i giorni di ferie ad un collega che ne ha bisogno per assistere i figli minori che necessitano di cure particolari.

Le ferie solidali sono disciplinate dai CCNL di categoria, che ne stabiliscono l'ammontare e le condizioni di cessione. Sono cedibili solo i giorni di ferie eccedenti le ferie minime garantite per legge. Quindi, sono

escluse le ferie solidali che sforano le quattro settimane annuali, garantite per legge ad ogni lavoratore. Il lavoratore può quindi cedere solamente i giorni in aggiunta al minimo legale o quelli eventualmente riconosciuti in più dal CCNL di categoria. La stessa regola si applica anche alla cessione dei riposi giornalieri.

Questa misura introdotta dal Jobs Act , è una misura a scopo solidaristico nei confronti dei colleghi ed è soggetta a delle condizioni:

- il lavoratore cedente deve aver maturato i giorni di ferie;

- chi riceve le ferie deve essere un collega, quindi avere lo stesso datore di lavoro;

- il motivo deve essere l'assistenza di un figlio minore gravemente malato.

 

Ott 20
CPO lavoroagile UILRUA

LAVORO AGILE

Il lavoro agile è riconosciuto con la Direttiva a firma del Presidente del Consiglio dei Ministri e della Ministra Madia 3/2017, contiene gli indirizzi per l'attuazione dell'articolo 14 della Legge 7 agosto 2015, n. 124, nonché le linee guida per la nuova organizzazione del lavoro, finalizzate a promuovere la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro dei dipendenti.

La promozione della conciliazione dei tempi di vita e di lavoro cui è dedicato l'art. 14 della Legge 124/2015 di riorganizzazione delle PA, è prevista nelle agende politiche europee ormai da più di un ventennio. Il Parlamento europeo ha in più occasioni evidenziato come la conciliazione della vita professionale e familiare deve essere sostenuta, anche per contribuire al conseguimento degli obiettivi della strategia Europa 2020 sull'occupazione femminile.

Ott 02

ISTATUna Vittoria per i lavoratori dopo anni di impegno e determinazione
In data 22 luglio 2019 usciva un comunicato Uil che, in tema di congedi parentali, riportava quanto segue:
"Dopo più di 400 firme raccolte tra i colleghi, due anni di determinata battaglia e grazie ad una dirigenza sensibile ai temi di conciliazione tra tempi di vita e lavoro è stata presentata una bozza di accordo sull'utilizzo dei congedi parentali ad ore".

È possibile estendere l'applicazione dell'istituto delle ferie solidali, introdotto in forma sperimentale dall'art. 30 del CCNL Funzioni centrali 2016/2018, a beneficio di dipendenti che devono prestare assistenza a familiari in particolari condizioni di salute diversi dai figli minori, dietro espressa richiesta dei dipendenti disponibili a cedere le proprie ferie?

Ago 07
CPO

2019 07 08 direttiva 2 2019E' stata emanata la direttiva 2/2019, a firma del Ministro per la Pubblica Amministrazione e il Sottosegretario Delegato alle Pari Opportunità, che definisce le linee di indirizzo volte ad orientare le amministrazioni pubbliche in materia di promozione della parità e delle pari opportunità e fornire indirizzi operativi per l'applicazione dei tempi vita lavoro. Le indicazioni fornite sono destinate, in particolare, ai vertici delle amministrazioni, ai titolari degli uffici responsabili delle politiche di gestione delle risorse umane e dell'organizzazione del lavoro, ai dirigenti, a chiunque abbia una responsabilità organizzativa e di gestione del personale, ai CUG e agli Organismi indipendenti di valutazione. Nella Sezione I delle linee di indirizzo, al paragrafo 1 si richiamano i vari interventi, sia sul piano del diritto comunitario sia su quello italiano, promulgati per riconoscere e assicurare la parità di genere e pari opportunità nelle PP.AA.

Giu 06
CPO

2019 06 06 baby pit stop universita firenzeIl 31 maggio u.s. l'Università degli Studi di Firenze ha inaugurato presso la Scuola di Studi Umanistici e della Formazione, il Baby Pit Stop, uno spazio protetto dove poter per allattare e prendersi cura dei bebè, riservato alle studentesse e agli studenti e al personale docente e tecnico amministrativo dell'Ateneo. Riteniamo che questo progetto pilota sia un importante passo in ausilio alle esigenze di tutta la comunità universitaria che quotidianamente deve gestire figli molto piccoli.

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