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Documento finale – II Congresso Nazionale UIL RUA

UILChianciano Terme, 12 maggio 2018
"Più Sindacato, più idee".

Approvato in data 12 maggio 2018

• Il II Congresso Nazionale della UIL RUA, riunito a Chianciano Terme (SI) nei giorni 10, 11 e 12 maggio 2018, approva le tesi congressuali confederali e le tesi di categoria, già ampiamente discusse, approfondite e arricchite nei Congressi di Ateneo, di Ente, delle Strutture AFAM e dei Congressi Regionali della UIL RUA.

• Il II Congresso Nazionale della UIL RUA approva altresì la relazione introduttiva e la replica finale del Segretario Generale Sonia Ostrica.

• La UIL RUA esprime soddisfazione per la chiusura della recente tornata contrattuale, rivendicando le posizioni e le azioni di tutta la UIL, a partire dall'accordo del 30 novembre 2016 fino alla sottoscrizione del CCNL "Istruzione e Ricerca". La Categoria si riconosce nel contributo decisivo della UIL alla trattativa, sia sul piano economico sia normativo, in un quadro e in condizioni di partenza oggettivamente difficili. La Categoria si impegna ad un deciso sviluppo degli Istituti Contrattuali dai quali dipende il pieno riconoscimento delle specificità professionali e gestionali dei nostri Settori.

• Va riconosciuto al gruppo dirigente di aver raggiunto importanti traguardi: un tesseramento in crescita costante, la conferma della identità di categoria, la tenuta alle RSU 2018. Questi risultati sono il frutto di un lavoro comune e condiviso a partire dai quadri di base, fino alle strutture regionali, nazionali e confederali. La UIL RUA si riconosce nella progettazione condivisa dell'azione sindacale, che inizia dall'ascolto quotidiano delle lavoratrici e dei lavoratori.

• Il senso di appartenenza alla nostra Organizzazione caratterizza fortemente tutti i nostri quadri, che sono impegnati a valorizzare l'azione sindacale con le specificità e le tematiche della Innovazione, della Ricerca e dell'Alta Formazione, con l'obiettivo di renderle incardinate e centrali nelle analisi e nelle proposte di tutta la UIL.

• Va sollecitato il Governo a mantenere l'impegno per l'immediato rinnovo del Contratto Nazionale, in scadenza alla fine dell'anno. Desta preoccupazione che il DEF predisposto dal Governo confermi l'equivalente degli 85 euro medi, senza una garanzia quindi del mantenimento dell'indennità perequativa vigente.

• Deve essere data continuità alle previsioni normative in materia di stabilizzazioni e reclutamento, mantenendo gli impegni finanziari già assunti ed attivando tali processi in modo tempestivo nelle singole Amministrazioni.

• Il II Congresso Nazionale della UIL RUA ribadisce la centralità della Ricerca, dell'Università e delle Istituzioni dell'AFAM per il futuro del Paese. Le specificità e le competenze di questi Settori vanno valorizzate, a partire dall'applicazione degli Istituti Contrattuali. In questa ottica resta la convinzione che debba essere rivista la semplificazione dei Comparti introdotta dal D.Lgs. 150/09, prevedendo la definizione di uno specifico 5° Comparto.

• La UIL RUA chiede che nel Paese sia avviato un confronto in tema di Ricerca, Innovazione ed Alta Formazione, capace di superare superficialità e demagogie elettorali. Dopo una lunga stagione di tagli indiscriminati, va avviata una nuova fase di investimenti in favore delle Istituzioni Pubbliche con obiettivi precisi: crescita delle risorse finanziarie per le attività di alta formazione e ricerca, crescita del numero degli addetti, definizione di una nuova governance degli EPR, creazione di sinergie tra Enti ed Istituzioni, crescita del livello di efficienza. La UIL RUA ribadisce la necessità di contrastare l'ingerenza della politica nell'autonomia scientifica e gestionale delle Istituzioni Pubbliche della Ricerca e dell'Alta Formazione.

• Ricerca, Innovazione ed Alta Formazione possono trovare sviluppo solo attraverso una progettazione ed una programmazione pluriennale. Questo significa prevedere possibilità di avviare attività di medio e lungo periodo, capaci di coniugare ricerca libera e applicata, sostenendo linee di intervento che potranno dare ricadute solo dopo anni.

• Il II Congresso della UIL RUA impegna la Segreteria Nazionale a presentare nel quadro del prossimo Congresso Confederale della UIL un proprio "focus" per una politica scientifica e tecnologica del nostro Paese, finalizzata allo sviluppo civile e culturale, al benessere sociale ed economico, alla crescita di una nuova e qualificata occupazione.

• La UIL RUA chiede una rapida applicazione delle misure normative in favore dell'AFAM in materia di precariato, statizzazione degli ex Istituti Musicali pareggiati e seconda fascia della docenza. Tali interventi, presenti nella Legge di Bilancio 2018, rappresentano conquiste decisive e fondamentali. Il Governo deve mantenere l'impegno a dare seguito a queste misure, necessarie a portare a regime le funzioni dell'AFAM ed a definire un sistema omogeneo atteso da tanti anni.

• Resta inoltre insoluta la questione del ruolo delle ex Facoltà di Medicina, in particolare per ciò che riguarda il futuro degli ex Policlinici Universitari e del personale che vi opera, soprattutto in considerazione della discussione in Parlamento in materia di revisione del Titolo V della Costituzione. In assenza di un quadro certo, è inaccettabile che il conflitto in atto tra le regioni e gli Atenei in ordine a competenze, responsabilità e prerogative si traduca in una penalizzazione del personale universitario, dei servizi per la cittadinanza e degli studenti.

• Scienza ed innovazione tecnologica costituiscono fattori decisivi per realizzare un nuovo modello di sviluppo sociale ed economico. Il Sindacato ha il compito di avviare un confronto con il Governo e la politica, mettendo al centro delle nostre riflessioni la sostenibilità, le questioni energetiche e la crescita del benessere collettivo. Senza opportuni interventi e cambiamenti, nel nostro Paese le emergenze ambientali rappresenteranno un problema crescente, con effetti negativi in termini di qualità di vita ed incremento dei costi a carico del Bilancio Pubblico. La prevenzione e la messa in sicurezza dei beni ambientali e del territorio devono diventare un parametro irrinunciabile delle politiche pubbliche.

• Non c'è un vero progresso sociale senza un riconoscimento del valore e della dignità del lavoro. In Italia è necessario definire strumenti e politiche per la crescita di una occupazione stabile, con l'obiettivo di avvicinare i nostri tassi di occupazione a quelli europei e di contrastare una precarietà sempre più diffusa. In particolare, vanno fatti tutti gli sforzi per affrontare finalmente le arretratezze strutturali del nostro mercato del lavoro in termini di bassa occupazione nel Mezzogiorno, tra le donne e tra i più giovani.

• Il Sindacato deve altresì porre con determinazione la questione della redistribuzione della ricchezza. Questo anche attraverso l'elaborazione di proposte in tema di sicurezza sociale e previdenziale, equità fiscale, rilancio della contrattazione. Non è tollerabile una crescente polarizzazione del reddito e un aumento del numero di famiglie in una condizione di povertà assoluta e relativa. Le stesse innovazioni tecnologiche devono contribuire alla crescita del benessere di tutti e non certamente tradursi nella diffusione di vecchie e nuove forme di sfruttamento del lavoro e dei lavoratori.

• Nel nuovo contesto nazionale e internazionale fortemente critico, il Sindacato deve affermare e rilanciare il suo ruolo di rappresentanza come soggetto capace di elaborare valutazioni e proposte sulle questioni sociali ed economiche. Va ribadito il valore della partecipazione e del confronto come strumento democratico indispensabile di crescita e progresso.

• E' necessario rafforzare la presenza del Sindacato nei luoghi di lavoro, attivando una azione costante per l'applicazione degli Istituti Contrattuali e per l'accrescimento del benessere lavorativo, a partire dalla sicurezza sui luoghi di lavoro. Bisogna confermare il nostro impegno, rilanciando la nostra militanza, puntando sul rinnovamento e sulla formazione dei nuovi quadri sindacali.

• Tale impostazione sindacale deve essere sviluppata su una dimensione nazionale ed internazionale, aumentando una capacità di analisi e proposta di fronte alla globalizzazione ed alla finanziarizzazione dell'economia. L'immigrazione da Paesi devastati da guerre, da povertà e da catastrofi naturali è un fenomeno di dimensione internazionale, che fa appello alla nostra coscienza e che deve essere affrontato con il confronto, l'integrazione e con interventi comuni e solidali. In questo contesto, la UIL RUA riafferma la necessità di ridefinire il ruolo della politica e di riformare in senso democratico le stesse Istituzioni internazionali.

• Il Congresso ribadisce l'impegno di tutta la UIL a rafforzare ed a rilanciare la proposta per una Europa democratica e solidaristica, come soggetto promotore di una reale cooperazione tra i popoli e le culture del mondo.

• La UIL RUA condanna ogni forma di violenza e di sopruso nei confronti delle donne. Nel nostro Paese il femminicidio sta assumendo forme e dimensioni intollerabili: servono politiche di intervento e di supporto a donne troppo spesso lasciate sole. Serve soprattutto che tutti, donne e uomini insieme, siano impegnati a mettere in discussione modelli sociali e culturali arretrati, nei quali le donne continuano ad essere relegate in una condizione di subalternità. Questi modelli hanno finora imprigionato di fatto le sensibilità e la libertà di tutti, donne e uomini: a tutti noi ed al Sindacato spetta il compito di contrastarli e superarli definitivamente, nei luoghi di lavoro, nelle scuole, nelle famiglie, in tutta la società.

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