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Mag 05  
CNR

Stabilizzazioni CNR “altalenante”: A chi giova una “guerra tra poveri” ?

CNR SEDERoma, 5 maggio 2018
Il giorno 2 maggio u.s. si è svolto il programmato e atteso incontro tra il CNR e le OO.SS. in merito all'applicazione dell'Art. 20 del Decreto Madia.
In apertura il Presidente, con grande determinazione, ha illustrato la proposta dell'Amministrazione che si può così di seguito sintetizzare.
Il CNR ha il dovere e la volontà di reperire a regime nel bilancio dell'Ente i 20 milioni di cofinanziamento per l'applicazione dei commi 1 e 2 del decreto Madia.
A tal fine entro uno/due mesi l'Ente presenterà il Piano di Fabbisogno 2018-2020.
Il Presidente ha dichiarato di voler procedere con celerità perché entro dicembre p.v. dovranno essere impegnate tutte le risorse a disposizione (risorse DPCM + 50% cofinanziamento) ed ha proposto:

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Programmare altrettante 450 assunzioni riservate comma 2 nel 2019 (marzo/aprile), utilizzando anche scorrimenti delle graduatorie dei concorsi riservati comma 2 espletati 2018, da inserire nel Piano di Fabbisogno 2019, chiedendo contestualmente al Governo ulteriori risorse aggiuntive.
Il Presidente ha concluso la sua proposta con una generica dichiarazione di prorogare tutti i contratti a T.D. in scadenza e ha invitato le OO.SS ad esprimere le proprie posizioni sull'intera proposta.
La UIL RUA nel dare atto al Presidente di aver mantenuto, sino ad ora, gli impegni assunti ha CHIESTO di continuare ad utilizzare tutti gli strumenti normativi a disposizione, aggiuntivi all'Art.20 del Decreto Madia, che consentono di ridurre il numero complessivo dei precari da stabilizzare (scorrimento graduatorie compresi sottoinquadrati; risorse turn over 2017; tenure track; 152 giovani ricercatori; T.D. con disabilità, ecc.).
La UIL RUA quindi:
a) ha CONDIVISO la proposta del Presidente chiedendo le integrazioni sotto riportate;
b) ha espresso NETTA CONTRARIETÀ alla proposta alternativa espressa dalla maggioranza dei partecipanti all'incontro.
Tale proposta consiste nell'individuare i 725 precari da stabilizzare con il comma 1 nel 2018 attraverso una graduatoria UNICA formata sulla base dell'anzianità complessiva maturata sia con contratto a tempo determinato (anche di un solo giorno) e sia con contratti flessibili.
Così facendo si rinvierebbe a non prima del prossimo anno (con risorse del tutto sconosciute visto che i 60 milioni a regime si DEVONO impegnare tutti entro il 2018) la stabilizzazione dei circa 340+64 (chiamate nominative) precari esclusi dalla prima applicazione del comma 1 del 2018, pur avendo i requisiti pieni di 3 anni di anzianità a T.D.
Si verificherebbe un vero e proprio illegittimo scavalcamento da parte dei precari con contratti "misti".
Questa procedura è dalla UIL RUA ritenuta una violazione della legge e una lesione di un legittimo diritto riconosciuto ai DIPENDENTI con 3 anni di anzianità di contratto a T.D. e che la UIL RUA tutelerà in ogni sede.
La stessa circolare n.3/2017 della F.P., che la UIL RUA condivide e ne rivendica la piena applicazione, estende quanto previsto dal comma 1 ai precari a T.D. con anzianità mista, ma non toglie, a differenza della proposta della maggioranza del tavolo, la priorità di stabilizzazione ai precari a T.D. del comma 1 con anzianità non mista.
Pertanto, la proposta complessiva della UIL RUA, con le integrazioni alla condivisibile proposta iniziale del Presidente, può essere così sintetizzata:

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Avendo nel 2018 STABILIZZATO tutti i precari aventi diritto in possesso dei requisiti del comma 1, nell'ipotesi del cofinanziamento minimo del 50% (che il CNR auspicabilmente dovrebbe e potrebbe incrementare), residuano circa 3 milioni di euro vincolati per l'applicazione del comma 2 (concorsi riservati).
Considerando che i contratti flessibili sono, in quanto a professionalità, equiparabili prevalentemente al profilo di ricercatore di III livello, il CNR potrebbe bandire e assumere nel 2018 circa 56 unità di personale con CONCORSI RISERVATI ai precari in possesso dei requisiti del comma 2.
Così facendo si utilizzano tute le riserve assegnate con DPCM e con il cofinanziamento minimo da parte del CNR del 50%.
I suddetti 56 concorsi riservati possono essere incrementati con l'utilizzo degli altri strumenti assunzionali in vigore che, se ben utilizzati, consentirebbero di ridurre il numero dei precari da stabilizzare con il comma 1 liberando risorse per un corrispondente contestuale incremento di posti da bandire con concorsi riservati ai sensi del comma 2.

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I suddetti posti che rappresentano circa 1/3 degli aventi diritto al comma 2 sono incrementabili con le risorse del turn over 2018-2020 in fase di elaborazione e con le risorse aggiuntive che il Presidente è impegnato a chiedere al Governo nella prossima Legge Finanziaria per dare completa applicazione all'Art.20 del Decreto Legislativo 75/17 nel triennio 2018-2020.
Da tenere presente inoltre che con la stabilizzazione nel 2018 di circa 1.129 T D comma 1, il CNR non dovendo più sostenere i costi delle proroghe dei T.D. stabilizzati (FO – CONTO TERZI – FONDI ESTERNI) recupera ben oltre il cofinanziamento del 50%.

CONCLUSIONI
Emerge chiaramente come la nostra proposta si differenzia e si distingue nei contenuti, e nei migliori risultati che ne conseguirebbero, da quella espressa al tavolo dalle altre sigle sindacali.
La formazione di un'unica graduatoria dei T.D. con 3 anni e dei T.D. misti (anche con un solo giorno di T.D.!) sulla base dell'anzianità comunque maturata sia a T.D. e sia con contratto flessibile, è illegittima, non coerente con il dettato del Decreto Madia e produce un irreparabile danno ai dipendenti a T.D. che seppur in possesso dei prescritti requisiti non vengono stabilizzati nel 2018.

A fronte di tutto ciò la posizione del Presidente, ancorché da definire compiutamente e formalmente, appare più orientata ad accogliere la proposta della graduatoria unica con la conseguente applicazione di una seconda tranche residua del comma 1 nel 2019 senza avere alcuna certezza sulle risorse disponibili.
La UIL RUA continuerà ad insistere e battersi per dimostrare la maggiore sostenibilità e legittimità della propria strategia per arrivare all'obiettivo della piena stabilizzazione di tutti i lavoratori interessati nel rispetto della legge senza ledere priorità e legittimi diritti acquisiti.
Il CNR ha fissato il prossimo incontro per il 29 maggio p.v. e si è impegnato a fornire entro metà della prossima settimana tre elenchi in ordine alfabetico riguardanti rispettivamente il personale con 3 anni a T.D., il personale con 3 anni a T.D. e contratti flessibili, il personale con 3 anni di contratti flessibili.

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