Nov 07

simboli-comparti afam

La Uil Rua insiema alle altre OO.SS. proclamano lo stato di agitazione del settore, pertanto, a fronte della mancata inclusione dei temi dell'AFAM nella manovra di bilancio 2018, condannano il perdurare di una situazione di stallo.
La mancanza di risposte e il perdurare di un immobilismo che ha messo il comparto dell'Alta Formazione Artistica e Musicale in perenne stato di emergenza, ha portato la FLC CGIL, la Federazione CISL Università, la Federazione UIL Scuola RUA e l'UNAMS a sollecitare nuovamente il 6 ottobre u.s. il Ministro e tutta la Dirigenza del Settore ad affrontare tematiche che da troppo tempo ancora non vedono soluzioni concrete.
Anche - e forse soprattutto - nella gestione ordinaria, forse di più semplice soluzione, il Miur ha mostrato scarsa attenzione per il Sistema dell'Alta Formazione.
Le scriventi Organizzazioni Sindacali pertanto, a fronte della mancata decretazione e dell'esclusione di provvedimenti per l'AFAM dalla manovra di bilancio 2018, condannano il perdurare di una situazione di stallo e individuano nel Miur la responsabilità delle mancate risposte alle Istituzioni nonché del perdurare della mancanza di soluzione ai tanti provvedimenti amministrativi in attesa di esecuzione ministeriale.
Ribadiscono ancora una volta che, oltre alla mancata attuazione della riforma ex lege 508/99 e ai problemi annosi irrisolti, è necessario nell'immediato dare attuazione a quanto previsto e introdotto dagli ultimi provvedimenti legislativi, ovvero:
• completamento del testo e avvio della procedura di approvazione del DPR sulla programmazione, sviluppo e reclutamento nel sistema AFAM, art. 2, L. 508/99;
• risoluzione della Docenza di II Fascia, questione che riproporremo nel prossimo CCNL;
• messa ad ordinamento del biennio di secondo livello in attuazione L. 228/12;
• strutturazione della ricerca, accesso alle risorse del piano nazionale 2014/2020;
• atto d'indirizzo all'ARAN, in attuazione dell'art. 8 e art. 18 CCNL 2010, indispensabile per la definizione di nuove norme contrattuali sulla mobilità.
• Emanazione del decreto ministeriale che istituisce i corsi Propedeutici come previsto dalla L.107/2015 e dal D. Lgs. 60/17.
Pertanto, a fronte degli innumerevoli solleciti, rimasti senza riscontro, i Sindacati FLC CGIL, Federazione CISL Università, Federazione UIL SCUOLA RUA e FGU-D.to AFAM- Unione Artisti UNAMS stigmatizzano il comportamento del Ministero e dichiarano lo stato di agitazione e mobilitazione generale del personale nel comparto AFAM.
Poiché la mobilitazione di tutto il personale comporterà disagi nello svolgimento delle attività di istituto, e potrebbe sfociare in uno sciopero del settore, chiediamo l'immediata apertura delle procedure in materia di raffreddamento dei conflitti e tentativo obbligatorio di conciliazione, come previste dalla Legge 146/90 e sue successive modifiche.
Dichiariamo la nostra disponibilità ad un incontro che si ritiene utile e che pertanto chiediamo e sollecitiamo.
In attesa di convocazione porgiamo cordiali saluti.

Le Segreterie Nazionali

FLC CGIL Francesco Sinopoli
CISL UNIVERSITA' Francesco De Simone Sorrentino
Federazione UIL Scuola Rua Sonia Ostrica
FGU-D.TO AFAM Unione Artisti UNAMS Dora Liguori

Nov 07

precari ricercaLa Uil Rua chiede con forza "la stabilizzazione di tutti i precari degli Enti Pubblici di Ricerca con il mantenimento in servizio fino alle stabilizzazioni". La richiesta arriva dalla Segretaria Generale del sindacato Uil per la Ricerca, Sonia Ostrica, dal presidio dei precari degli Epr che si tiene davanti a Palazzo Vidoni, sede del ministero la Semplificazione e la pubblica amministrazione. "Il dramma dei lavoratori che hanno sacrificato la loro vita e le loro aspirazioni, mettendo le proprie competenze a disposizione dello Stato, e che continuano a vivere un''esistenza precaria, va affrontato e risolto da subito a cominciare dalla legge di stabilità che è all''attenzione del Parlamento" scandisce la sindacalista. "La politica -incalza Ostrica- non può continuare ad ignorare questa vera e propria emergenza che stringe in una morsa un settore vitale per il futuro dell''Italia". "La Uil Rua -assicura la leader sindacale- continuerà a sostenere la battaglia per le stabilizzazioni dei precari che è, prima di tutto, una battaglia di giustizia, oltre che il primo e indispensabile passo per mettere in sicurezza la ricerca pubblica che rappresenta la vera energia per il progresso del Paese".

Nov 07

precari ricercaStabilizzare tutti i precari degli enti pubblici di ricerca con il mantenimento in servizio di tutti i lavoratori. E' quanto chiede la segretaria generale della Uil Rua Sonia Ostrica, presente al presidio dei precari degli enti pubblici di ricerca davanti a palazzo Vidoni, sede del ministero la Semplificazione e la  pubblica amministrazione. "Il dramma dei lavoratori che hanno sacrificato la loro vita e le loro aspirazioni, mettendo le proprie competenze a disposizione dello Stato e che continuano a vivere un'esistenza precaria - sostiene la sindacalista - va affrontato e risolto da subito a cominciare dalla legge di stabilita' che e' all'attenzione del Parlamento. La politica non puo' continuare ad ignorare questa vera e propria emergenza che stringe in una morsa un settore vitale per il futuro dell'Italia". La Uil Rua, conclude Ostrica, "continuera' a sostenere la battaglia per le stabilizzazioni dei precari che e' prima di tutto una battaglia di giustizia oltre che il primo e indispensabile passo per mettere in sicurezza la ricerca pubblica che rappresenta la vera energia per il progresso del Paese".

Nov 07

precari ricerca"Chiediamo la stabilizzazione di tutti i precari degli Enti Pubblici di Ricerca con il mantenimento in servizio fino alle stabilizzazioni". Lo chiede la Segretaria Generale della UIL RUA Sonia Ostrica dal presidio dei precari degli Enti Pubblici di Ricerca davanti a Palazzo Vidoni, sede del ministero la Semplificazione e la pubblica amministrazione.

"Il dramma dei lavoratori che hanno sacrificato la loro vita e le loro aspirazioni, mettendo le proprie competenze a disposizione dello Stato e che continuano a vivere un'esistenza precaria va affrontato e risolto da subito a cominciare dalla legge di stabilità che è all'attenzione del Parlamento - aggiunge la sindacalista -. La politica non può continuare ad ignorare questa vera e propria emergenza che stringe in una morsa un settore vitale per il futuro dell'Italia".

"La UIL RUA continuerà a sostenere la battaglia per le stabilizzazioni dei precari che è prima di tutto una battaglia di giustizia oltre che il primo e indispensabile passo per mettere in sicurezza la ricerca pubblica che rappresenta la vera energia per il progresso del Paese", conclude Sonia Ostrica.

Ott 18

CGIL CISL UILLa priorità deve essere finanziare la Ricerca per stabilizzare i precari della ricerca e valorizzare le professionalità del Personale tutto

 Il testo della legge di Bilancio licenziato lunedì 16 ottobre dal Consiglio dei Ministri, approderà nei prossimi giorni in parlamento.

Giu 20
CNR

CNR SEDEManifestazione

Mag 18

COMUNICATO STAMPA
ENTI PUBBLICI RICERCA: UIL RUA, QUESTIONE PRECARI NON PIU' DIFFERIBILE, VA AFFRONTATA PRIORITARIAMENTE
"SE IL GOVERNO NON VUOLE ARRIVARE ALLO SMANTELLAMENTO DELLA RICERCA PUBBLICA BATTA UN COLPO"

Feb 14

simboli-comparti universitaNegli ultimi anni nell'Università italiana il numero dei precari è cresciuto a dismisura (oltre 40.000) ed essi sono stati e sono costretti ad anni e anni di incertezza, di scarsa retribuzione e di subalternità. Gli attuali precari, sparpagliati in una giungla di figure, sono destinati, come coloro che li hanno preceduti, all'espulsione dall'Università. Infatti non si è mai data ai precari una seria possibilità di concorrere a posti di docenza a tempo indeterminato. Insomma, precari "usa e getta", con i quali tamponare l'emergenza, salvaguardando i sempre più ridotti livelli di ricerca e di didattica nell'Università italiana.

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